(ri)Battiamo la sla… (ri)corriamo a New York
Sabato scorso, alla sera, allo stadio Nino Cavalli nessuno è riuscito a battere la pioggia e così gara 3 tra Cariparma e Danesi Nettuno valida per l’Italian baseball league e, soprattutto oserei dire, per raccogliere fondi a favore di Francesco Canali e della ricerca contro la sclerosi laterale amiotrofica, è stata interrotta. La gara si rigiocherà prossimamente. Mentre la serata benefica per Francesco sarà ripetuta con ogni probabilità sabato 3 luglio (ore 21) in occasione di Cariparma – UGF Bologna.
Ddl intercettazioni, giornalisti scatenati
Dopo l’approvazione in Senato (ora il testo ritorna alla Camera) del ddl sulle intercettazioni (noto anche con il nome di ddl Alfano, dal ministro proponente) i giornalisti (e non solo) si sono scantenati nei confronti di quella che viene considerata una legge per mettere un bavaglio alla libertà di informare i cittadini. Nonostante siano stati portati dei correttivi alla bozza di partenza è indubbio che il lavoro del giornalista (ma anche di altre categorie legate al mondo della giustizia) viene limitato. Ecco allora spiegata la decisione dell’Fnsi (la Federazione della stampa, il sindacato dei giornalisti) di proclamare una giornata di black out dell’informazione per il 9 luglio prossimo. Nel frattempo però alcuni quotidiani in edicola ieri hanno dato, come si suol dire, fuoco alle polveri. L’esempio più eclatante è quello de la Repubblica che si è presentata ai lettori con una prima pagina bianca con un post-it giallo al centro. Anche La Stampa ha scelto di non scrivere qualcosa in prima: il “Buongiorno” di Massimo Gramellini (in bianco anche Jena a pagina tre). il Fatto Quotidiano, invece, è uscito listato a lutto. Non escluso che nei prossimi giorni vedremo altre forme di protesta. Per il momento mi preme segnalare l’editoriale di Europa che prova a fare un passo in avanti per cercare di cambiare una legge sbagliata, senza a tutti i costi evocare il ritorno al fascismo. E il sito dell’Unci, perché di certo i cronisti sono la categoria di colleghi che più di altri si dovrà confrontare con la nuova legge (una volta approvata in via definitiva dal Parlamento e promulgata dal Capo dello Stato).
ELEZIONI GIORNALISTI: exploit dei freelance, conferme per l’Aser, tiene l’Ucsi
I Freelance dell’Emilia Romagna hanno conquistato quattro seggi (tre nel consiglio nazionale – un pubblicista – e uno al regionale tra i professionisti) e sono i veri vincitori della tornata elettorale per il rinnovo degli organi dell’Ordine dei giornalisti. Per la prima volta i “precari” entrano negli organismi di categoria. Al ballottaggio i dati sono inequivocabili: tra i professionisti hanno votato 18 colleghi in meno rispetto al primo turno (295 a 313) ma le preferenze dei freelance sono aumentate di una sessantina di voti. Al consiglio regionale, tra i professionisti, Michela Suglia è risultata la seconda degli eletti (dietro al presidente uscente Gerardo Bombonato, indicato dall’Aser) con 175 preferenze contro le 118 del primo turno; al nazionale (parliamo sempre di prof) i primi due eletti sono entrambi freelance: Antonella Cardone (174 voti contro 119 del primo turno) e Claudio Visani (145 a 91). Dietro di loro Errani e Scalabrin, consiglieri uscenti, entrambi Aser. I freelance faticano, invece, tra i pubblicisti (in questo caso i votanti sono aumentati: da 313 a 346). Paolo Tommasone è stato eletto in consiglio nazionale (144 voti al ballottaggio, 98 al primo turno) ma come quarto. Davanti a lui tre candidati dell’Ucsi (di cui due consiglieri uscenti), dietro a una sola lunghezza un altro giornalista che era già consigliere nazionale. Non ce l’ha fatta Valeria Tancredi (Freelance) per una manciata di voti. Tra i pubblicisti, ma al regionale, Persichella (Freelance) è battuto per tre voti da Carla Zagni. Infine, nei revisori dei conti nessun problema per i candidati dell’Associazione stampa Valerio Varesi (169) e Claudio Resca tra i professionisti, sorpresa tra i pubblicisti con Mario Guidetti che batte il candidato ufficiale dell’Aser.
Elezioni giornalisti, si va al ballottaggio (ma Parma non lo sa)
Il primo dato che emerge dalle elezioni per il rinnovo dell’Ordine dei giornalisti (regionale e nazionale) è che soltanto 4 candidati (tutti pubblicisti) sono stati eletti. Mentre per gli altri è necessario ricorrere al turno di ballottaggio in programma domenica 30 maggio (stesse sedi e stessi orari della prima volta). Ma a ben guardare ci sono altri due dati importanti. Il primo: i candidati (professionisti) dei Freelance sono tra i più votati. In particolare al consiglio nazionale conquistano i primi due posti: Antonella Cardone 119 voti, Claudio Visani 91; Michela Suglia (consiglio regionale) si è piazzata seconda dietro a Gerardo Bombonato (presidente uscente) e lasciando il terzo lontano (130, 118, 91). A dimostrazione che i colleghi liberi professionisti hanno una marcia in più e tanta voglia di far emergere i problemi (soprattutto) delle giovani generazioni di giornalisti. Il secondo aspetto sconcertante (e che mi riguarda molto da vicino) è il dato di affluenza alle urne di colleghi di Parma: una decina. Nel ducato sono iscritti (ultimi dati disponibili) 149 professionisti e 389 pubblicisti. Non mi risulta che a Parma manchino i problemi per la nostra categoria. Ma evidentemente è ancora di moda il solito pensiero: il mio voto non serve a niente, tanto alla fine decidono sempre gli stessi. In effetti è proprio così. Soprattutto se si continua a evitare di utilizzare l’unico strumento democratico per cambiare lo status quo.
Giornalisti: al voto! al voto!
Per una volta mi rivolgo soltanto ai colleghi (professionisti e pubblicisti, i praticanti questa volta sono esclusi). Domenica (domani) siamo chiamati a votare per il rinnovo dell’Ordine Regionale e Nazionale dei Giornalisti. Cliccando qui trovate tutte le indicazioni di voto e le liste dei candidati (ricordando che tutti gli iscritti nell’albo da almeno cinque anni possono candidarsi ed essere eletti). Per i colleghi di Parma l’unico problema è rappresentato dall’ubicazione del seggio elettorale che si trova a Reggio Emilia (hotel Mercure Astoria, viale Nobili 2). Chi però per qualsiasi motivo si trovasse fuori zona può recarsi nei seggi di Piacenza, Bologna, Ravenna o Rimini. L’importante è presentarsi con il certificato elettorale (che è stato inviato a casa di ognuno dall’Ordine) e con il tesserino (o un altro valido documento d’indentità).
MI RACCOMANDO, NON MANCATE!
ps: chi avesse bisogno di un passaggio per andare a Reggio può contattarmi tenendo presente che io ho 4 posti in auto e che, per esigenze di lavoro, andrò a votare domenica mattina (indicativamente partendo da Parma alle 11-11.30).
La morte del giornalismo
Non mi riferisco al Ddl sulle intercettazioni (pur condividendo la preoccuazione dell’Fnsi e di Jena) ma a una parola (”sconvocata”) letta in uno degli articoli in cui si parla delle norme in corso di approvazione al Senato. Termine brutto, duro che dovrebbe essere proibito dal dizionario (e da ogni articolo). Invece, su lo Zingarelli 2007 fa bella mostra di sé il verbo transitivo sconvocare che, ovviamente, vuol dire disdire, annullare.
Questa me la segno
Stamattina (ieri visto che siamo oltre la mezzanotte), come al solito, appena salito in auto ho acceso la radio. Su Rds un colonnello (mi auguro dell’Aeronautica) stava parlando del tempo che farà… quest’estate. Le sue testuali parole sono state: “luglio, agosto e settembre rischieremo la siccità”. Visto che la memoria a una certa età può fare dei brutti scherzi, mi annoto qui sul blog questa notizia. A fine estate potrebbe tornare utile…
Una maratona di basket per Francesco Canali
Continua la “corsa” di avvicinamento di Francesco Canali alla maratona di New York. E non si ferma nemmeno la solidarietà del mondo sportivo ducale che organizza manifestazioni e occasioni di varia natura per raccogliere fondi per Francesco (e per la ricerca sulla Sla). In questo ambito si inserisce l’evento organizzato dalla Federazione italiana pallacanestro di Parma per domenica 16 maggio al PalaCiti: una maratona di basket (8 ore e più, dalle 10 alle 18) aperta a tutti (giocatori, ex giocatori, appassionati…) dal titolo “SpingiAMO Francesco” (dove l’amo indica il legame di Canali per una disciplina che non è stato soltanto il primo sport praticato).
Carburanti, dov’è il problema?
Segnalo un articolo pubblicato oggi (lunedì, 3 maggio 2010) su Affari & Finanza (inserto de “a Repubblica”) a su volta tratto da lavoce.info. L’autore è Enrico D’Elia. Eccolo: www.lavoce.info/articoli/pagina1001679.html
Autostrada… quanto mi costi?
Viaggio spesso in autostrada (sì lo so dovrei usare meno l’auto e più il treno… ma non fumo, bevo poco… volete togliermi anche il piacere della guida?!?) e controllando (l’ultima) fattura del Telepass ho notato qualche… incongruenza. Da Parma a Borgo Panigale (A1+A14) si spendono 5,20 euro (sono 83,3 chilometri ma ai fini del calcolo ne vengono considerati 91… cito testualmente dal sito della società Autostrade). Benissimo. Se però (come mi è capitato l’ultima volta che sono andato a Bologna) esco a Modena Nord e poi rientro nello stesso casello (ovvero Parma-Modena Nord + Modena Nord-Borgo Panigale), la spesa diminuisce. Non più 5,20 euro bensì 4,80 (2,70 + 2,10). Controlliamo ancora sul sito delle autostrade: 48 km (47,1 reali) + 37 km (36,2 reali). Il che vuol dire che per le Autostrade uscendo e rientrando allo stesso casello (Modena Nord) lungo la tratta tra Parma e Bologna (Borgo Panigale) si guadagnano 6 chilometri (non quelli reali – meno male – ma quelli validi ai fini del calcolo del pedaggio). Quasi quasi uno che viaggia molto potrebbe farci un pensierino. Tra entrata ai box… ehm, tra uscita e rientro in autostrada quanto si potrà perdere in termini di tempo? Cinque minuti? Se uno viaggia tra Parma e Bologna tutti i giorni, da lunedì a venerdì (andata e ritorno), sono 4 euro in meno la settimana (16 al mese, 192 in un anno). Ma come dicevo all’inzio non è l’unica stranezza che ho notato nell’ultima fattura Telepass che ho ricevuto (tanto per essere trasparenti, riferita a febbraio-aprile 2010). Anche questa merita: da Parma Ovest (A15) a Varazze (A10) per il sito delle autostrade ci sono 221,3 chilometri (solo 218 validi per il calcolo del pedaggio). Però noto subito che il tragitto impostato passa da Fornovo, Sestri (A12), Genova. Mentre io sono passato da Piacenza (A1 e A21), Tortona (A7), Novi Ligure (raccordo Predosa-Bettole). Allora ricalcolo specificando il mio percorso e… i chilometri (reali) scendono (da 221,3 a 215,4) ma non quelli utili per il pedaggio (sempre 218, che valgono 13,70 euro). Siamo quasi in fondo, abbiate ancora un po’ di pazienza. Di ritorno dalla Liguria ho rifatto più o meno la stessa (auto)strada dell’andata ma partendo da Genova. Quindi, ho pensato (male), risparmierò sui chilometri e sul pedaggio. Invece, da Genova Ovest a Parma Ovest ho speso 17,70 euro. Anche in questo caso la prima risposta che dà il sito prevede il passaggio dall’A12 (196,8 chilomentri reali, 197 utili) mentre io sono passato da Tortona (A7) e da Piacenza (A21 e A1). Questa volta 202,8 i chilometri reali, (sempre) 197 quelli utili. Ma quattro euro in più di spesa con 15 chilometri in meno di (auto)strada percorsa. Questo perché ogni autostrada ha le sue tariffe (e viaggiare nei tratti montani costa più che in pianura). Come ricorda il sito della società Autostrade (nel link sul calcolo del pedaggio) “il percorso selezionato è relativo ad una percorrenza realizzata in parte sulla rete gestita da Autostrade per l’Italia Spa e in parte sulla rete di altre Concessionarie autostradali”. E ancora: “Si ricorda che nel calcolo del pedaggio oltre ai km tra casello e casello sono sempre conteggiati, e ciò fin dalla data di apertura al traffico, i km degli svincoli, delle bretelle di adduzione (?!) e dei tratti autostradali liberi prima e dopo il casello che sono stati costruiti e sono gestiti dalla Concessionaria autostradale”. Insomma non è il caso di star troppo a pensare… guidate gente, guidate.
