Biografia (autorizzata)

di Francesco Saponara (1973-2011)

Una passione. All’inizio è così, poi scrivere diventa un mestiere. Tutta la tua vita. Non ne puoi fare a meno. E cerchi notizie, fatti e storie da raccontare. Non sempre ci riesci, ma ci provi. Ai lettori, come ai posteri, l’ardua sentenza del giudizio. Alla fine scrivere ti coinvolge, ti pervade. E spesso ti stravolge la vita per gli orari, ma non solo. Vorresti scrivere di sport e invece fai cronaca nera. Succede. E’ il nostro mestiere. Ci accontentiamo e ci trasformiamo.

Lo ha fatto anche il collecchiese Matteo Billi, nato nel 1972 a Fidenza. A leggere la sua storia passata, nessuno avrebbe scommesso che alla fine sarebbe diventato un giornalista: studi tecnici all’Itsos di Fornovo prima, e giurisprudenza poi. Un avvocato mancato e un cercastorie in più in una società che va a ritmo di Internet e di telefonini. Difficile che i giornali stiano al passo con i tempi. Sta di fatto che dal ‘98 al 2005 collabora con il settimanale diocesano Vita Nuova di Parma occupandosi di temi che coinvolgono la vita cittadina: qui si fa le ossa e sempre qui prende il tesserino da pubblicista. Dal 2001 al 2004, collabora con Radio Tau di Bologna curando le rubriche nel settore dello sport (basket e calcio) e nel settore teatrale della città. Nel 2001 collabora col settimanale free press Parma & Parma del gruppo Espresso sempre nel settore dello sport cittadino pallavolo, basket e baseball. Da giugno 2001 riveste l’incarico di direttore responsabile del periodico Mondo nuovo delle Acli di Parma. Da ottobre 2001 ad agosto 2003, collabora con Tv Parma nel settore sportivo rivolto al basket femminile Lavezzini/Meverin, e al Rugby Overmach e Gran. Gennaio-Giugno 2003 collabora con il settimanale Polis nel settore sportivo (basket femminile) e su temi riguardanti questioni legate al dialogo interreligioso. Dall’agosto 2003 al febbraio 2005 collabora con la Gazzetta dello Sport nei settori di rugby e pallavolo, con una particolare attenzione agli impegni casalinghi e di coppe europee dell’Overmach, del Gran e della Maxicono. Nel 2003 entra a far parte come collaboratore dell’emittente éTV, gruppo Rete7, con la conduzione del telegiornale locale e di quello regionale.

Dal 2005 viene assunto in forma definitiva dal gruppo Rete7 e ad aprile dello stesso anno diventa Direttore dell’edizione di Parma del quotidiano L’Informazione. Ruolo che ricopre per un anno. Rimane nel quotidiano come caporedattore e un cv di tutto rispetto, soprattutto nel mondo dello sport. Per carità, non chiamatelo minore, perché basket, rugby, pallavolo non sono inferiori a nessuno. E poi girano meno soldi e più valori rispetto a quello del calcio. Il resto è un pezzo in continuo cambiamento. Una storia da qui alla pensione, tutta da scrivere. E da leggere.

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