Grazie In Cammino

di Francesco Saponara

Francesco Saponara

Grazie In Cammino. Sembra ieri, quando presi in mano la penna per scrivere e ideare il primo numero di questo mensile parrocchiale. Eppure sono passati quasi 7 anni da quel gennaio ’97. Sette anni di storie più o meno sapientamente raccontate. E, ahimè, alcune volte anche dimenticate. Cinque anni alla direzione, senza esperienza e con un po’ di sangue freddo. Dire le cose non è facile, ancor più difficile è scriverle. Ricordo, oltre agli articoli, tutto quello che intorno gravitava: riunioni, feste, viaggi, interviste, idee, critiche, lettere. Il secondo posto al concorso di Vita Nuova e i miei colpi di testa, o di mano… Nulla di cui pentirsi. Neanche il giorno dell’addio. Perché prima o poi i padri si devono staccare dai loro figli. E per me In Cammino era (ed è) un po’ come un figlio. Per quanto mi riguarda: nasceva un sogno e pian piano si delineava una Fede, che si accompagnava ad una laurea in filosofia e un pensiero critico. Difetto di ogni pensatore. Quello che all’inizio era solo una timida scommessa è diventata con il tempo realtà che mi ha permesso di capire la mia strada, i miei interessi. Spesso si sente parlare di calciatori nati all’ombra dell’oratorio e io come loro, posso dire di essere nato professionalmente proprio all’oratorio, ma non certo come calciatore. Per questo devo dire grazie ad un ambiente spesso snobbato e criticato. La parrocchia. Eppure se mi guardo indietro e ripenso alla classica gavetta che ho fatto, durante e dopo In Cammino rivedo i tanti mesi passati in vari giornali per inseguire un sogno e diventare quello che oggi finalmente sono: giornalista. Senza vanagloria né presunzione, ma solo con la voglia di scrivere e, alle volte, denunciare quello che non va. Per questo dico Grazie. Grazie anche a Vita Nuova, suor Tilla (Brizzolara) con cui ho iniziato e poi Giuseppe Bizzi. Grazie anche a tutti quelli che in questi mesi mi hanno dato fiducia e, qualcuno anche, qualche lira: l’Unità, la Padania, il Resto del Carlino, Polis, Parma & Parma, il Giornale di Parma e, infine, ma non per ultima, l’attuale èTv. Grazie In Cammino: per quello che “ieri” sognavo di diventare e che oggi sono.

(da “In Cammino”, anno VII, numero 69, settembre/ottobre 2003)

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