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ELEZIONI GIORNALISTI: exploit dei freelance, conferme per l’Aser, tiene l’Ucsi

I Freelance dell’Emilia Romagna hanno conquistato quattro seggi (tre nel consiglio nazionale – un pubblicista – e uno al regionale tra i professionisti) e sono i veri vincitori della tornata elettorale per il rinnovo degli organi dell’Ordine dei giornalisti. Per la prima volta i “precari” entrano negli organismi di categoria. Al ballottaggio i dati sono inequivocabili: tra i professionisti hanno votato 18 colleghi in meno rispetto al primo turno (295 a 313) ma le preferenze dei freelance sono aumentate di una sessantina di voti. Al consiglio regionale, tra i professionisti, Michela Suglia è risultata la seconda degli eletti (dietro al presidente uscente Gerardo Bombonato, indicato dall’Aser) con 175 preferenze contro le 118 del primo turno; al nazionale (parliamo sempre di prof) i primi due eletti sono entrambi freelance: Antonella Cardone (174 voti contro 119 del primo turno) e Claudio Visani (145 a 91). Dietro di loro Errani e Scalabrin, consiglieri uscenti, entrambi Aser. I freelance faticano, invece, tra i pubblicisti (in questo caso i votanti sono aumentati: da 313 a 346). Paolo Tommasone è stato eletto in consiglio nazionale (144 voti al ballottaggio, 98 al primo turno) ma come quarto. Davanti a lui tre candidati dell’Ucsi (di cui due consiglieri uscenti), dietro a una sola lunghezza un altro giornalista che era già consigliere nazionale. Non ce l’ha fatta Valeria Tancredi (Freelance) per una manciata di voti. Tra i pubblicisti, ma al regionale, Persichella (Freelance) è battuto per tre voti da Carla Zagni. Infine, nei revisori dei conti nessun problema per i candidati dell’Associazione stampa Valerio Varesi (169) e Claudio Resca tra i professionisti, sorpresa tra i pubblicisti con Mario Guidetti che batte il candidato ufficiale dell’Aser.