Elezioni giornalisti, si va al ballottaggio (ma Parma non lo sa)
Il primo dato che emerge dalle elezioni per il rinnovo dell’Ordine dei giornalisti (regionale e nazionale) è che soltanto 4 candidati (tutti pubblicisti) sono stati eletti. Mentre per gli altri è necessario ricorrere al turno di ballottaggio in programma domenica 30 maggio (stesse sedi e stessi orari della prima volta). Ma a ben guardare ci sono altri due dati importanti. Il primo: i candidati (professionisti) dei Freelance sono tra i più votati. In particolare al consiglio nazionale conquistano i primi due posti: Antonella Cardone 119 voti, Claudio Visani 91; Michela Suglia (consiglio regionale) si è piazzata seconda dietro a Gerardo Bombonato (presidente uscente) e lasciando il terzo lontano (130, 118, 91). A dimostrazione che i colleghi liberi professionisti hanno una marcia in più e tanta voglia di far emergere i problemi (soprattutto) delle giovani generazioni di giornalisti. Il secondo aspetto sconcertante (e che mi riguarda molto da vicino) è il dato di affluenza alle urne di colleghi di Parma: una decina. Nel ducato sono iscritti (ultimi dati disponibili) 149 professionisti e 389 pubblicisti. Non mi risulta che a Parma manchino i problemi per la nostra categoria. Ma evidentemente è ancora di moda il solito pensiero: il mio voto non serve a niente, tanto alla fine decidono sempre gli stessi. In effetti è proprio così. Soprattutto se si continua a evitare di utilizzare l’unico strumento democratico per cambiare lo status quo.