C’erano una volta le figurine Panini…

“Il mangiadischi, le penne a quattro colori, Pippi Calzelunghe, le magliette Fruit of the Loom, Rintintin, Attenti a quei due con Tony Curtis e Roger Moore, il subbuteo, Sandokan, Tarzan, la gomma pane, il flipper, il primo canale, il secondo canale e basta, la tv dei ragazzi, la coccoina, i sussidiari, Carosello… le figurine dei calciatori”. Spero non me ne voglia Gianrico Carofiglio se ho usato i ricordi dell’avvocato Guido Guerrieri (Le perfezioni provvisorie, Sellerio Editore Palermo, 2010) per introdurre una riflessione sugli album Panini che collezionavo ventincinque-trenta anni fa (sì sì, proprio 25-30!) quando appunto c’erano le penne a quattro colori (io me la ricordo azzurra e bianca), al bar si andava per giocare a flipper o a biliardino (questo – meno male – esiste ancora!), si giocava con il lego, l’allegro chirurgo e… il meccano! Qualche settimana fa mi sono lasciato prendere da un pizzico di nostalgia di quei tempi e ho deciso di acquistare l’album dei Calciatori 2009-10 edito da Panini. Una scelta dettata anche dal fatto che per la prima volta in assoluto per il “ducato” di Parma ci sono due squadre tra i professionisti (il Parma in serie A e i Crociati Noceto in Lega Pro-Seconda divisione). E quindi si tratta di sicuro di un album storico. Quando ho avuto l’album tra le mani mi sono anche un poco emozionato… per attaccare le prime sei figurine (quelle in regalo) ho liberato la scrivania da cianfrusaglie varie in modo da avere un piano perfettamente orizzontale. Poi però ho iniziato a sfogliare con attenzione l’album e a notare alcune cose interessanti. Il numero di figurine (734 + 12 + 11 + 11 + gli aggiornamenti) non può essere giustificato soltanto dal fatto che oggi le rose delle squadre sono chilometriche. Infatti.  Dopo l’Udinese prima sorpresa: “Il film del campionato”, 12 figurine che però saranno distribuite solo il 30 gennaio e il 5 giugno con la Gazzetta dello Sport e Sport Week (cioè il sabato, cioè quando la Rosea costa di più). Giriamo pagiana e troviamo un’altra sorpresa: “Calcio d’autore”, 12 figurine (queste comprese nelle 734) autografate. Ma le firme originali sono solo 50 per ogni calciatore. E infatti non possono essere richieste al servizio arretrati. Riassumiamo: solo 50 collezionisti (o anche meno) potranno completare l’album. Gli altri si dovranno “accontentare” di avere per la sezione “Calcio d’autore” figurine standard non autografate. Che bella trovata! Conosco poco gli adolescenti di oggi, ma se ho poche speranze di completare l’album, che gusto c’è? Oltrettutto una bustina costa 60 centesimi (1200 lire!) e dentro ci sono 6 figurine. Finite le sorprese? Nemmeno per sogno.  Dalla serie B in avanti la numerazione è quanto meno originale: 495 a, 495 b, 495 c… 704 a, 704 b. Vuoi vedere che alla Panini non sanno più contare? O forse peggio… Ma facciamo finta di niente e andiamo avanti. Finite le squadre tocca a “Momenti di gloria”, 20 figurine con le pagine storiche della Gazzetta dello Sport. Segue “L’Italia nei Mondiali Panini”, altre 10 figurine. Quindi le due chicce finali: i Top Team con altre 22 figurine che vengono inviate solo a chi ne fa richiesta. Quindi a parte una buona dose di fortuna per trovare le 12 figurine autografate il collezionista deve anche armarsi di santa pazienza e ricordarsi di fare le richieste corrette. Però una cosa che 25-30 anni fa non c’era e mi piace c’è. La figurina “personale”. Un tocco di originalità al passo con i tempi. Peccato per tutto il resto.

Matteo Billi