Io sto con Briatore

Una vittima sacrificale. Questa è l’impressione il giorno dopo la sentenza della Fia che ha portato alla radiazione di Flavio Briatore. Che l’ex numero uno della Benetton prima e della Renault negli ultimi anni, non abbia mai attirato le simpatie dei più è risaputo. Certo che, come ben ha riassunto Giorgio Terruzzi sul Corsera di oggi, condannare una persona senza le prove è ben altra cosa. E in questo caso sempra proprio che qualcuno non aspettasse altro che un passo falso da parte di Briatore per tagliarlo fuori da tutto (squadra di calcio compresa, a quanto pare). Non è ancora dato sapere come ha intenzione di rispondere il “radiato”. Forse aspetterà. Perché la vendetta è un piatto da servire freddo.

Matteo Billi