èTv chiude le sedi di Reggio e Modena, una nuova società le riapre. Siamo alle solite…

Premetto che ho lavorato nel Gruppo Spallanzani da settembre 2003 a – di fatto – la fine del 2010. Quindi so, per averlo sperimentato direttamente, di cosa parlano i lanci di agenzia (Ansa) che seguono e che riguardano la chiusura di èTv a Reggio Emilia e Modena (con conseguente passaggio dei dipendenti nella sede di Bologna in regime di contratto di solidarietà) e la contestuale apertura di una nuova emittente su Reggio e Modena. E’ un affare di famiglia, leggere per credere.

Ansa di sabato 4 gennaio 2014:

Tv: Fnsi-Aser, da Rete 7-è Tv comportamento scorretto
(Ansa) – Bologna, 4 gen – “Siamo alle solite: il gruppo guidato da Erminio Spallanzani non si smentisce mai. Poche ore dopo avere firmato un complicato accordo in Regione per prorogare il contratto di solidarietà a tutti i lavoratori della televisione è Tv, l’azienda ha contraddetto quanto aveva sottoscritto al tavolo istituzionale”. Si legge in una nota della Fnsi e dell’Aser dopo che ieri era stata annunciata, dopo un tavolo in Regione, la chiusura di Antenna 1 di Modena e Teletricolore di Reggio Emilia, subito smentita dalla proprietà. “E’ bastato – dice il sindacato dei giornalisti – un corretto comunicato stampa della Regione in cui si sottolineava senza alcun aggettivo quanto era contenuto nell’accordo firmato, per fare gettare la maschera all’azienda che, per bocca del pluridirettore responsabile Giovanni Mazzoni, assunto con un contratto da tecnico, ha affermato quanto è davvero nei propri intenti: ridurre il costo del lavoro obbligando di fatto i dipendenti, specie i giornalisti, a dimettersi da Rete 7 e ad essere riassunti a stipendi e diritti ridotti dalla nuova società Rtr 7, di fatto sempre di proprietà del Gruppo Spallanzani, per proseguire senza soluzione di continuità nelle trasmissioni di Rete 7-è Tv a Reggio Emilia e Modena”. “Non solo – proseguono Fnsi e Aser – l’azienda con questo ‘trucco’ sembra cercare anche di beneficiare di nuovi contributi pubblici sdoppiando le testate e cercando in tal modo di superare le norme vigenti. Fnsi e Aser denunciano tale comportamento oltremodo scorretto di un’azienda che da anni gode di ammortizzatori sociali attraverso i quali ha ridotto in modo sostanziale il costo del lavoro e contemporaneamente si vanta di beffare le istituzioni e i sindacati violando quegli accordi appena sottoscritti. Il sindacato dei giornalisti ringrazia la Regione Emilia-Romagna per il duro lavoro di mediazione che ha portato ieri alla firma di un accordo che tende a salvaguardare gli attuali livelli occupazionali e invita il corecom a vigilare sulla corretta applicazione delle norme che definiscono l’erogazione del finanziamento pubblico in quanto ci pare palese il tentativo da parte di una sola proprietà di averlo sdoppiato”. (Ansa).

Ansa di venerdì 3 gennaio 2014 – post accordo in Regione:

Contratto di solidarietà, fino al 31 dicembre 2014, per i 34 lavoratori (17 giornalisti, 11 tecnici e 6 amministrativi) del Gruppo Rete 7 Spa nonché la cessazione delle attività, a partire dal prossimo 20 gennaio, della sede di Modena (Antenna 1) e Reggio Emilia (Teletricolore). È questo quanto previsto dal verbale d’accordo siglato in Regione a Bologna dai rappresentanti della proprietà di Rete7 Spa, dal Comitato di redazione dei giornalisti (assistito da Associazione della stampa dell’Emilia-Romagna e da Fnsi, Federazione nazionale della stampa), dalle Rsu e dai sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom. I lavoratori – in contratto di solidarietà, mensile e verticale, con riduzione oraria fino al 50% per i giornalisti ed i tecnici e riduzione oraria fino al 60% per gli amministrativi – saranno trasferiti nella sede di Rete 7 a Bologna. (ANSA)

Ansa di venerdì 3 gennaio 2014 – dichiarazioni di Giovanni Mazzoni:

(ANSA) – BOLOGNA, 3 GEN – Antenna 1 di Modena e Teletricolore di Reggio Emilia non chiuderanno, come annunciato dalla Regione Emilia-Romagna sulla base del testo dell’accordo, ma passeranno, dal 20 gennaio, ad una nuova proprietà, la società Rtr7, che garantirà la continuità delle trasmissioni e dell’occupazione. Lo afferma Giovanni Mazzoni, direttore di Rete 7-E’ Tv, sull’esito dell’incontro avvenuto in Regione. La società, in pratica, si è divisa in due: da una parte la tv bolognese, Rete 7, dall’altra le tv modenese e reggiana Antenna 1 e Teletricolore. La nuova società comincerà le trasmissioni il 20 gennaio, con una nuova veste societaria, ma in continuità con l’attuale gestione. ”I lavoratori – spiega Mazzoni – potranno scegliere se passare a questo nuovo operatore che è ovviamente pronto ad assumerli, o se rimanere nella vecchia società, accettando il trasferimento a Bologna e il contratto di solidarietà. Le trasmissioni non avranno nemmeno un giorno di stop”. Le due società hanno, al momento, la stessa proprietà, anche se non si esclude l’ingresso nel capitale di nuovi imprenditori.

Matteo Billi