L’UCSI Emilia Romagna commemora il carmelitano Tito Brandsm

Nella ricorrenza dei 130 anni dalla nascita di Tito Brandsma (ucciso in campo di sterminio, proclamato da Giovanni Paolo II beato e compatrono dei giornalisti) la fulgida figura di questo testimone della fede verrà ricordata a Bologna mercoledì 23 febbraio nella Basilica di San Martino ,via Oberdan 25, per iniziativa  dei padri carmelitani, dell’ UCSI e di altre aggregazioni laicali, delle comunicazioni sociali e dell’ associazionismo.Introdotto da Roberto Zalambani, consigliere nazionale dell’ Ordine dei Giornalisti, alle ore 18,00 padre Giovanni Grosso, Postulatore Generale dell’Ordine Carmelitano, parlerà della figura e dell’opera del beato padre Brandsma e, alle ore 18,30, presiederà una concelebrazione eucaristica. All’ uscita della chiesa, i partecipanti verranno invitati a recarsi in via Mentana (retro della basilica) per sostare davanti alla lapide collocata dall’ Unione Cattolica Stampa Italiana nel luogo dove si trovava la sede dell’ Avvenire d’Italia, distrutta da una bomba durante la Seconda Guerra Mondiale; qui lavorava come amministratore il carpigiano Odoardo Focherini, anch’egli morto in campo di concentramento per aver salvato numerosi ebrei dalla deportazione. Il beato Tito Brandsma, entrato giovane nell’Ordine carmelitano, divenne Rettore dell’ Università Cattolica di Nimega, Presidente e Assistente spirituale dei giornalisti cattolici olandesi; per essersi pubblicamente e ripetutamente opposto all’ ideologia nazista, fu imprigionato, deportato e ucciso a Dachau.

Matteo Billi