Decennio che va, decennio che viene

Non sta finendo soltanto il 2010 ma l’intera prima decade del nuovo secolo. E allora il bilancio diventa più impegnativo anche se è l’occasione per guardare a quello che si è fatto, che non si è fatto, che si poteva far meglio. Tra alti e bassi, pro e contro, eccetera eccetera il saldo è positivo. Ho iniziato gli anni Duemila con l’hobby dello scrivere articoli e finisco il 2010 da giornalista professionista: bello! Se dieci anni fa pensavo ancora che un giorno mi sarei laureato ora aspetto che qualcuno mi dia una laurea ad honorem… Magari anche in psicologia femminile, in questo decennio mi sono fatto un’ottima esperienza (e stasera potrei toccare l’apice)! Ho incontrato l’Amore (una volta, per poco, troppo poco) e ho provato le sofferenze d’amore. Ho salutato l’ultima nonna rimasta e con lei tanti amici (forse troppi), l’ultima qualche ora fa. E’ stato un decennio in cui ho corso (e rincorso) tanto, troppo; vissuto per certi versi in apnea. Ora è arrivato il momento di rallentare, tornare a respirare e pensare a cos’è davvero importante nella vita.

Matteo Billi