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	<title>Matteo Billi</title>
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	<description>Giornalista</description>
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		<title>Giornalisti, politici e inchieste</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 17:34:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Billi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il caso Tulliani sta distruggendo politicamente (e forse non solo) Gianfranco Fini. Una serie di articoli de Il Giornale ha scatenato il finimondo politico di questa pazza estate 2010. Qualcuno dice che quanto sta facendo il quotidiano diretto da Vittorio Feltri non ha nulla a che fare con il giornalismo (cfr, Piero Ostellino sul Corriere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il caso Tulliani sta distruggendo politicamente (e forse non solo) Gianfranco Fini. Una serie di articoli de Il Giornale ha scatenato il finimondo politico di questa pazza estate 2010. Qualcuno dice che quanto sta facendo il quotidiano diretto da Vittorio Feltri non ha nulla a che fare con il giornalismo (cfr, <a href="http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5378">Piero Ostellino</a> sul Corriere della Sera del 12 agosto scorso). Forse è così, forse gli attacchi stando andando ben oltre i limiti di un&#8217;inchiesta giornalistica. Perché spesso gli uomini hanno la memoria corta. Gli italiani in particolare dimenticano cosa è successo a metà degli anni &#8216;70 con la campagna diffamatoria (iniziata da Radicali e da L&#8217;Espresso) nei confronti dell&#8217;allora presidente della Repubblica Giovanni Leone. Costretto alle dimissioni prima della fine del mandato, solo vent&#8217;anni dopo gli fu chiesto pubblicamente scusa (da Marco Pannella ed Emma Bonino ma non da Camilla Cederna). E poche settimane prima di morire, era il 2001, gli fu attribuito il titolo di presidente emerito della Repubblica. E meno male che la storia dovrebbe insegnare.</p>
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		<title>Signori si nasce (anche nello sport)</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 20:44:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Billi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quattro nomi: Vettel, Schumacher (inteso come Michael), Howe, Schwazer. Due tedeschi e due italiani (non fatevi ingannare dalle apparenze, non si tratta della classica barzelletta) che negli ultimi giorni si sono resi protagonisti di comportamenti non proprio da&#8230; campioni. Partiamo dall&#8217;ex pilota della Ferrari che ha cercato di spiaccicare contro il muretto dei box Barrichello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quattro nomi: Vettel, Schumacher (inteso come Michael), Howe, Schwazer. Due tedeschi e due italiani (non fatevi ingannare dalle apparenze, non si tratta della classica barzelletta) che negli ultimi giorni si sono resi protagonisti di comportamenti non proprio da&#8230; campioni. Partiamo dall&#8217;ex pilota della Ferrari che ha cercato di spiaccicare contro il muretto dei box Barrichello per poi a fine gare giustificarsi dicendo: &#8220;Se è riuscito a passare, vuol dire che lo spazio c&#8217;era&#8221;. No comment anche se poi il giorno dopo la gara Schummy ha ritrattato: &#8220;La manovra è stata troppo dura, chiedo scusa. Non volevo mettere in pericolo  Barrichello&#8221;. Resta comunque la manovra pericolosissima. Nessun commento nemmeno per Vettel. Lui non ha attentato alla vita di un altro pilota ma ha stoppato Alonso per favorire il compagno di squadra Webber. Risultato: anche lui è rimasto fregato e si è beccato pure un drive through che gli è costato il secondo posto. A fine gara ha detto: &#8220;Le comunicazioni con il box non funzionavano e quando mi sono accorto che Mark era avanti ormai era troppo tardi&#8230;&#8221;. Forse è andato a lezione di F1 da Hamilton che in questi anni pur dimostrando di essere un pilota veloce ne ha combinate di tutti i colori. Anche in questo caso il giorno dopo la gara sono arrivate precisazioni. Il capo della RedBull ha detto: &#8220;Questo episodio gli servirà da lezione&#8221;. Speriamo. E veniamo agli italiani che come al solito non vogliono essere secondi a nessuno. Soprattutto nel far figuracce. Howe (salto in lungo, Europei di atletica) dopo la qualificazione alla finale ottenuta al primo salto (8.15 metri) aveva detto: &#8220;E&#8217; stato facile. Tutto  ok con il piede.Come ho  visto gli altri? Beh, forse erano loro che guardavano più me&#8221;. Dopo la finale in cui è arrivato quinto con 8 metri e 12 centimetri (il primo ha saltato 8.47, il terzo 8.23) ecco le sue parole: &#8220;Con la testa c&#8217;ero ma le gambe no. Il piede non rispondeva alle sollecitazioni e poi mi ha battuto uno che non so neppure chi è”. Un vero signore non c&#8217;è che dire. Proprio un bell&#8217;esempio di sportività per un giovane che è anche testimonial di una nota merendina per ragazzi. Infine, Schwazer, medaglia d&#8217;oro nella 50 km di marcia alle Olimpiadi di Pechino, argento nella 20 km agli Europei ma poi ritirato nella &#8220;sua&#8221; gara. &#8220;Il problema è che da due anni non riesco più a gioire, non mi diverto  più. Una gara così se ho un minimo di condizione, dovrei dominarla&#8221;. <em>Signori si nasce, ed io lo nacqui, modestamente! </em>Ma era Totò, roba d&#8217;altri tempi. Purtroppo.</p>
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		<title>Varchi elettronici ma controllo umano</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 13:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Billi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comune di Parma ha deciso di installare alcuni varchi elettronici (tre se non sbaglio) per filtrare gli ingressi nella zona traffico limitato. In linea di principio è un provvedimento che mi vede d&#8217;accordo. Però dal lato pratico c&#8217;è qualcosa che non funziona. Durante la conferenza stampa di presentazione è stato spiegato il funzionamento del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Parma ha deciso di installare alcuni varchi elettronici (tre se non sbaglio) per filtrare gli ingressi nella zona traffico limitato. In linea di principio è un provvedimento che mi vede d&#8217;accordo. Però dal lato pratico c&#8217;è qualcosa che non funziona. Durante la conferenza stampa di presentazione è stato spiegato il funzionamento del varco. Semplifico: al passaggio di un veicolo (anche moto) una telecamera fotografa la targa del veicolo che viene confrontata con quelle presenti nel database comunale con i permessi. Se compare, la foto scattata viene immediatamente cancellata; se la targa non c&#8217;è, vengono fatte ulteriori verifiche a tutela dell&#8217;utente. Benissimo. In realtà non è proprio così. Perché ogni persona in possesso di un permesso ztl deve comunicarlo anticipatamente a Infomobility (la società per azioni del Comune di Parma che si occupa di gestire la mobilità urbana). I permessi rilasciati dal Comune sono di vari tipi. Chi, come il sottoscritto, ha un permesso &#8220;giallo&#8221; all&#8217;inizio di ogni mese deve comunicare (via fax o via mail o via telefono) il proprio numero di permesso, la propria targa e il codice del tagliando mensile per il parcheggio (in gergo tecnico &#8220;MR ridotto&#8221;). Quindi la domanda è: esiste o no un database con tutti i dati dei permessi rilasciati dal Comune di Parma per la ztl? Evidentemente no. Altrimenti non ci dovrebbe essere bisogno che ogni possessore lo comunichi (per fare una sorta di censimento). Inoltre, come detto all&#8217;inizio, i varchi installati sono soltanto tre. Il che vuol dire che ci sono strade dalle quali è possibile entrare nelle ztl come una volta, senza pericolo di essere &#8220;fotografati&#8221;. E allora dov&#8217;è sta il senso di mettere in campo un provvedimento parziale? Senza contare poi le lamentele dei commercianti. Però in questo caso non sono d&#8217;accordo perché i parcheggi vicino al centro esistono già (la costruzione di nuovi è soltanto uno scempio) e ci sono anche gli &#8220;scambiatori&#8221; per arrivare comodamente in centro con la navetta. L&#8217;unica cosa da fare &#8211; varchi o non varchi &#8211; sarebbe ridurre drasticamente i permessi ztl per rendere più a misura d&#8217;uomo e di turista (almeno) il centro storico.</p>
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		<title>Non sopporto gli imbranati (me compreso)</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 13:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Billi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tanto per essere chiari fin da subito anch&#8217;io alle volte mi comporto come un imbranato e mi dà molto fastidio. Questo però non significa che sia un imbranato cronico e, soprattutto, che non mi diano (molto) fastidio gli imbranati abituali, quelli che non sanno di esserlo. Qualche esempio? Potrei scrivere un libro. Stamattina vado a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto per essere chiari fin da subito anch&#8217;io alle volte mi comporto come un imbranato e mi dà molto fastidio. Questo però non significa che sia un imbranato cronico e, soprattutto, che non mi diano (molto) fastidio gli imbranati abituali, quelli che non sanno di esserlo. Qualche esempio? Potrei scrivere un libro. Stamattina vado a fare rifornimento in una piccola stazione (cinque pompe) del mio paese. Sembra di essere a Rimini a Ferragosto con auto in coda da una parte e dall&#8217;altra, motorini, ecc. Al giorno d&#8217;oggi le stazioni di servizio sono quasi tutte self service con il benzinaio che sta nel suo casottino e si preocuppa solo di riscuotere gli euri e, spesso, davanti ai suoi occhi si verificano ingorghi incomprensibili. Come dicevo, stamani, due pompe era vuote mentre dietro di me si era formata una coda fino alla strada perché molti non hanno ancora capito che il tubo della pompa è lungo e se anche l&#8217;apertura del serbatoio è sul lato destro dell&#8217;auto non ci sono problemi. Contenti loro! Ammetto che le prime volte con i self service ero piuttosto imbranato, vuoi perché non riuscivo ad aprile il tappo, vuoi perché i primi apparecchi riconoscevano solo banconate appena uscite dalla zecca&#8230; Ma c&#8217;è un altro esempio calzante e che non digerisco proprio. Autostrada (nello specifico A22, Autobrennero) traffico intenso e code dovute all&#8217;ignoranza degli automobilisti della domenica. Ovvero, nei punti in cui ci sono i lavori in corso e c&#8217;è uno spostamento delle due corsie (ma senza restringimenti) la maggior parte delle vetture si sposta sulla corsia di sorpasso (che come dice il nome deve essere utilizzata solo per il tempo strettamente necessario a effetture la manovra) e rimane lì a una velocità di crociera ideale per intasare il traffico. E per costringere chi va più veloce (ma entro i limiti) a superare a destra. Manovra che odio ma che diventa inevitabile in certe situazioni. Su chi frequenta le autostrade ce ne sarebbero da dire&#8230; Come quelli che nei tratti a tre corsie viaggiano (sempre a velocità di crociera) su quella di mezzo, quasi che quella a destra fosse riservata agli sfigati.</p>
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		<title>Ferrari, nessuno scandalo nel Gp di Germania</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 22:36:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Billi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Massa ha lasciato passare Alonso. E allora? Nella manovra ha danneggiato Webber? Vettel? Hamilton? Button? &#8230;Trulli? No. E allora perché alla Ferrari è stata comminata una multa di 100mila dollari? C&#8217;è scritto nel regolamento che non ci possono essere ordini di scuderia. Beh, se le cose stanno così&#8230; La legge è legge. Quella della Formula [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Massa ha lasciato passare Alonso. E allora? Nella manovra ha danneggiato Webber? Vettel? Hamilton? Button? &#8230;Trulli? No. E allora perché alla Ferrari è stata comminata una multa di 100mila dollari? C&#8217;è scritto nel regolamento che non ci possono essere ordini di scuderia. Beh, se le cose stanno così&#8230; La legge è legge. Quella della Formula 1 poi è una super legge. Di quelle che ognuno si fa a proprio uso e consumo. Di quelle che vengono applicate a macchia di leopardo. Ma anche se le norme della F1 fossero sempre rispettate qualcuno mi deve spiegare perché una scuderia (che oltretutto ha dominato in lungo e in largo la gara) non può decidere quale dei propri piloti deve vincere. Il Circus non sono le Olimpiadi dove l&#8217;importante è partecipare, la F1 è uno sport (ma siamo sicuri?) dove il business è tutto e il resto non conta (più) nulla. Alonso può ancora lottare per il titolo mondiale, Massa no. Poco importa che uno fosse più veloce dell&#8217;altro. Del resto quante volte la McLaren ha &#8220;congelato le posizioni&#8221;? Non è un ordine di scuderia questo? Sì, lo è. Perfettamente legittimo. E che mi dite della Red Bull che lascia che i suoi piloti si scannino in pista (con i rischi per la loro sicurezza e degli altri che tutti abbiamo visto) e che a forza di fregarsi i punti rischiano di perdere un Mondiale già (quasi) vinto? In realtà la situazione del Gp di Germania tra Alonso e Massa ha evidenziato ancora una volta il vero problema della F1 degli anni Duemila: non si fanno sorpassi. Nemmeno se c&#8217;è una netta differenza di tempi sul giro. L&#8217;aerodinamica è stata portata all&#8217;estremo e basta davvero poco perché la monoposto diventi inguidabile. Speriamo che prima o poi qualcuno abbia interesse a ridare un minino di verve alla F1 anche due curve dopo la partenza.</p>
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		<title>Tangenziale Sud, il guardrail non c&#8217;è</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 13:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Billi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche mese fa sulla tangenziale sud di Parma (da via Spezia alla rotatoria del Campus) ho visto operai al lavoro per togliere la siepe spartitraffico (o quel che ne rimaneva). Bene, mi sono detto, finalmente si sono decisi a mettere il guardrail anche in questo tratto che pur non avendo la qualifica di tangenziale è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche mese fa sulla tangenziale sud di Parma (da via Spezia alla rotatoria del Campus) ho visto operai al lavoro per togliere la siepe spartitraffico (o quel che ne rimaneva). Bene, mi sono detto, finalmente si sono decisi a mettere il guardrail anche in questo tratto che pur non avendo la qualifica di tangenziale è utilizzato come tale. Ma non era così perché qualche giorno fa ripassandoci dopo un po&#8217; di tempo mi sono reso conto che la siepe è bella che ricresciuta. E la sicurezza in quel tratto di strada (anche rispettando i limite dei 70 chilometri l&#8217;ora) è molto bassa, basta un niente perché si verifichi un salto di corsia. Se fino adesso non è mai successo non è detto che si debba aspettare il morto per porvi rimedio. Non so se la competenza sia di Comune o Anas. Ma credo che la priorità debba essere data alla sicurezza avendo il coraggio, in certi casi, di scelte a favore dei cittadini indipendentemente dall&#8217;ente a cui tocchino quei lavori. Basta un po&#8217; di buona volontà. Meno chiacchiere e più fatti.</p>
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		<title>Aspetta al passaggio a livello e il caldo non ti passa</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 12:54:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Billi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Collecchio, passaggio a livello di via Oreste Grassi, sabato 3 luglio ore 14.04. E&#8217; una delle giornate più calde di inizio estate. Quando imbocco la strada venendo da viale Libertà le sbarre sono già abbassate e un&#8217;auto sta tornando indietro. Questo mi fa pensare che il passaggio a livello sia chiuso già da un po&#8217;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Collecchio, passaggio a livello di via Oreste Grassi, sabato 3 luglio ore 14.04. E&#8217; una delle giornate più calde di inizio estate. Quando imbocco la strada venendo da viale Libertà le sbarre sono già abbassate e un&#8217;auto sta tornando indietro. Questo mi fa pensare che il passaggio a livello sia chiuso già da un po&#8217;. Non ho voglia di cambiare strada per cui mi metto in pole poi apro tutti e quattro i finestrini e spengo il motore come prescrivono i segnali stradali. Ovviamente sono l&#8217;unico a farlo visti gli oltre 30 gradi che segna l&#8217;indicatore della temperatura dell&#8217;auto. Dopo un paio di minuti apro anche la portiera per far circolare un po&#8217; d&#8217;aria. Ma del treno nemmno l&#8217;ombra. La coda di auto e anche il caldo aumentano. Alle 14.11 finalmente arriva il convoglio, un merci, da Fornovo verso Parma. Questo significa che molto probabilmente il passaggio a livello è stato chiuso quando il treno è partito dalla stazione di Fornovo. Vi sembra normale che negli anni Duemila non sia ancora possibile fare in modo che i passaggi a livello si chiudano (in tutta sicurezza) due-tre minuti prima del passaggio del treno? Ma soprattutto possibile che per eliminare un passaggio a livello (di quelli sulla Parma &#8211; La Spezia se ne parla da almeno una trentina d&#8217;anni) ci vogliano dei secoli? Come al solito a parole siamo bravi, molto meno quando si devono mettere in pratica i buoni propositi.</p>
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		<title>Libertà di informare, a Conselice la Notte bianca</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 12:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Billi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Federazione nazionale della stampa, Associazione stampa Emilia Romagna e Comune di Conselice organizzano per giovedì 1° lulgio una Notte bianca contro il DDL sulle  intercettazioni in contemporanea con la manifestazione nazionale di  piazza  Navona a Roma. A partire dalle 20 sono previsti momenti musicali e  gli interventi di Franco Siddi, segretario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Federazione nazionale della stampa, Associazione stampa Emilia Romagna e Comune di Conselice organizzano per giovedì 1° lulgio una <a href="http://www.matteobilli.it/wp-content/uploads/volantino-notte-bianca-a-Conselice.pdf">Notte bianca</a> contro il DDL sulle  intercettazioni in contemporanea con la manifestazione nazionale di  piazza  Navona a Roma. A partire dalle 20 sono previsti momenti musicali e  gli interventi di Franco Siddi, segretario generale della Fnsi, Camillo  Galba,  presidente dell’Aser e collegamenti diretti con la piazza romana. A  fare gli  onori di casa il sindaco del centro ravennate, Maurizio Filipucci, oltre a diverse personalità dello  spettacolo, tra cui Ivano Marescotti, Tamara Fagnocchi, gli allievi di  Teatro  Vivo e diversi complessi musicali. Sono invitati tutti i cittadini che hanno a cuore il  rispetto dei  loro diritti a partecipare a questa manifestazione del primo luglio, in  difesa  della libertà di informazione. L&#8217;Aser organizza un pullman in partenza da Bologna.  Le adesioni  vanno inviate entro e non oltre le ore 13 del 28 giugno ad <a><span style="font-size: x-small;"><span lang="IT">asermail@tin.it</span></span></a><span lang="IT"> oppure telefonando al numero 051 239991.</span></p>
<p align="justify"><span lang="IT"><em>(fonte: Aser)</em><br />
</span></p>
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		<title>Piste tricolori</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 18:07:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Billi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima c&#8217;erano le piste ciclabili rosse. Ora sono state (e stanno per essere) colorate di verde. E&#8217; prevedibile che fra un paio d&#8217;anni venga utilizzato il bianco (quello perla, però). Così per completare il Tricolore. Vorrei che qualcuno mi spiegasse il motivo della colorazione. A parte lo spreco di colore l&#8217;asfalto così diventa anche più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima c&#8217;erano le piste ciclabili rosse. Ora sono state (e stanno per essere) colorate di verde. E&#8217; prevedibile che fra un paio d&#8217;anni venga utilizzato il bianco (quello perla, però). Così per completare il Tricolore. Vorrei che qualcuno mi spiegasse il motivo della colorazione. A parte lo spreco di colore l&#8217;asfalto così diventa anche più scivoloso e pericoloso per i ciclisti. Magari però senza la colorazione l&#8217;Unione europea non riconosce a chi deve dare i soldi&#8230; Dimenticavo: mi riferisco alle piste ciclabili di Parma (sorry)</p>
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		<title>Pubblicità regresso</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 17:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Billi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà perché in questi giorni sono un po&#8217; nervoso (per usare un eufemismo) ma proprio non riesco a mandar giù quella pubblicità in cui c&#8217;è un bambino che racconta contento di quello che ha fatto su una nave quindi dice, con voce trieste e mogia: &#8220;Poi siamo arrivati in vacanza&#8230;&#8221;. Sottointeso: e non mi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà perché in questi giorni sono un po&#8217; nervoso (per usare un eufemismo) ma proprio non riesco a mandar giù quella pubblicità in cui c&#8217;è un bambino che racconta contento di quello che ha fatto su una nave quindi dice, con voce trieste e mogia: &#8220;Poi siamo arrivati in vacanza&#8230;&#8221;. Sottointeso: e non mi sono più dirvertito come su quella tale nave. Allora io mi chiedo, senza lamentarci troppo della crisi economica che viviamo (e che comunque impedisce e impedirà a molte famiglie &#8211; e di conseguenza a molti bambini &#8211; di andare in vacanza), ma a tutti quei piccoli che non solo non possono andare in vacanza ma nemmeno avere dei giochi, ci pensiamo? Ma si può fare una pubblicità così nella civile Italia? Secondo me, no. Per carità, la libertà di espressione è sancita dalla Costituzione ma una certa sensibilità non la si può stabilire per legge.</p>
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